VENUSIAN/ERIE
PARLIAMO DI UTOPOLITICA
È un termine che non esiste
nonostante il senso
si afferri immediatamente.
Quando queste cose succedono
allora vuol dire che un concetto
mancava del suo nome.
Probabilmente è questo il caso.
Di politica se ne parla in continuazione
ma cosa sia in effetti
ciò di cui già i greci dicevano
pervadere ogni cosa
non è poi così evidente.
La politica tratta
si potrebbe dire
di ogni questione
che riguardi la vita sociale
ma non solo
con la sua brama
di pervasione onnicomprensiva
ora spesso anche ciò che riguarda
o dovrebbe riguardare
le singole scelte individuali.
In tutti i casi la politica rimane nella sfera
del potere
ossia del poter gestire le condotte
della società
o appunto
dei singoli.
Quello che manca in ogni caso
alla politica
è una prospettiva.
Se si chiede a un politico
perché lo fa
le possibili risposte sono:
per il bene comune
per volontà di servizio
per i miei figli.
Ma se si dovesse replicare
e gli si domandasse
ma perché fare il bene comune
perché servire gli altri
perché farlo per i tuoi figli
cosa direbbe?
La politica per potersi ritenere realistica
non può andar oltre ciò che concerne
il "commercio del quotidiano"
ma ciò la priva
di una vera e propria
prospettiva di senso.
Come dire
una persona sta andando a Roma
e gli si chiede:
Perché vai a Roma?
e lui o lei risponde:
Perché mi hanno invitato
oppure
Perché c'è il treno che mi ci porta
o anche
Perché ho i soldi per andarci
ecc.
Tutte queste risposte
appartengono al motivo concreto
di andare a Roma
non al suo senso
che potrebbe invece inserirsi
in questioni del tipo:
vado a Roma perché
fa parte del mio destino
di ciò che ho scelto
per la mia vita.
Questa sarebbe una risposta spiazzante
probabilmente
ma che dice molto di più di tutte le altre
che mira al nocciolo della questione
che non si perde in commerci
con il qui e ora.
L'utopolitica
a diversità della politica
non fa commerci
non si limita al luogo e al tempo
in cui le cose accadono
la gabbietta
dove l'uomo-topolino
intrattiene la sua vita
bensì va oltre,
fuori dalle sbarre
e cerca un senso
anche dove apparentemente
non ce n'è alcuno
rischiando persino
la derisione.
L'utopolitica non è nemmeno
un'ideologia
perché questa è una proiezione
dei desideri
un rendere la realtà quello che si
vorrebbe fosse.
L'utopolitica piuttosto è
un'idealità
ossia un modo di cercare
attraverso il proprio sentire
il nucleo di noi stessi
ciò che trascende
il caotico replicarsi
dei fatti.
Questo nucleo può anche non esserci
ma è proprio qui ciò
che differenzia la politica
dalla utopolitica
ossia non avere per forza
uno scopo reale
una finalità concreta
perché il senso della strada
spesso non coincide
con la strada stessa.
La politica si occupa
di tappare le buche
di fare ponti dove servono
o persino dove non servono
di mettere strisce e cartelli
ma dove la strada
ha necessità di andare
non lo sa veramente.
Lo faccio per i miei figli
per i figli dei miei figli
per i figli dei figli dei miei figli
a questo punto ci s'ingarbuglia
e ci si chiede: ma chi saranno mai
i figli dei figli dei miei figli
che già conosco a malapena i miei?
È solo un esempio
so che mi si potrebbe rinfacciare
di non averne.
L'utopolitica va oltre le
giustificazioni di facciata
il commercio del qui e dell'ora
per cercare di dare dignità
alle domande fondamentali
spesso trascurate
semplicemente perché
su quelle c'è poco da dire.
L'utopolitica è una sfida
per la politica
perché essa non si limiti
a tappare buche
ma guardi dove l'uomo
desidera arrivare
senza far divenire il mondo
semplicemente
frutto dei suoi desideri.
Il progetto di mail art
Il Mondo senza confini
è un progetto di utopolitica?
Credo di sì.
Di certo va oltre la sfera
degli interessi privatistici
ossia di quel desiderio
di privare gli individui
della libertà di scegliere
dove e come stare
in questo mondo
a favore di un'idealità
che può essere
ritenuta persino idiota
da chi ha a cuore
solo i propri interessi
e privilegi.
Il progetto di mail art è giunto
alla sua deadline naturale
il primo aprile.
Al momento io e Francesco
abbiamo ricevuto
un buon numero di partecipazioni.
Grazie a tutti
quelli che vi hanno preso parte
ma anche a chi
avrebbe voluto farlo
ma per un qualche motivo
non c'è riuscito.
Ciò a dimostrazione che
anche la Mail art
è utopolitica.
La documentazione
è in corso di realizzazione
sul sito venusianpeople.com
andate a vederla
ci siamo impegnati.
Durante l'estate
fine luglio primi di agosto
come vacanze
ho intenzione
di fare un tour per esporre il progetto
una sola giornata
non di più
per ogni tappa.
Dove?
Da chi si offre per ospitarlo.
L'installazione della mostra è pensata
in modo smart
in poco tempo può essere
predisposta e ritirata.
Potrei fare anche
una breve e simbolica performance
al momento dell'inaugurazione
sempre a tema
"il mondo senza confini".
Può avvenire in una sala
pubblica o privata
oppure
anche all'aperto
in un parco, un giardino
o altro.
Accetto proposte
fatevi avanti
rispondete a questa email.
Buona Pasqua
Atti