Ebbene
un'estate anomala questa
il lago è in piena
solitamente in questo periodo
gli scarichi delle fogne
sono a cielo aperto.
Non quest'estate.
Il caldo è sostanzialmente mite
a scanso delle previsioni scientifiche
che abbiano ragione
gli illuminati negazionisti climatici
in particolare
quelli al governo negli USA?
SI parla speso di Ius
che belle queste parole latine
che ci fanno sentire tutti
cresciuti a pane e latte della Lupa.
E invece no!
con lo Ius si discrimina
altro che siamo tutti uguali
c'è lo Ius solis
lo Ius sanguinis
lo Ius scholae
e via dicendo.
Si tratta solo di capire
chi siamo.
Ma non è così semplice.
In Francia
quando ci abitavo
si dibatteva su cosa identifica
il vero francese.
La lingua certamente
anche se poi il francese
lo si parla anche in Guadalupe.
E allora i più intransigenti
si sono richiamati
alla baguette
alla maglietta a strisce orizzontali bianche e blu
al foie gras.
Che veri gourmand
questi francesi.
In Italia
se dovesse nascere
un dibattito del genere
non saremmo comunque da meno.
La lingua certamente
anche se un po' di tempo fa
si parlavano solo i dialetti
e ora invece
si vocifera molto
ma molto in Inglese.
Però abbiamo sempre gli spaghetti
che fanno la differenza
e non ditemi che li cucinano
anche in altri paesi
perché non c'è posto
che non li si scuocia.
Gli spaghetti al dente
sono la vera identità italiana.
Altro che tutti gli altri Ius.
Solo chi mangia spaghetti al dente
dovrebbe aver diritto alla cittadinanza italiana.
Non siete d'accordo?
Un bel test al ristorante
e vai con il passaporto del Bel paese
con la sfavillante stella della Repubblica
davanti.
Sì, tutto ciò è un po' ridicolo
è vero.
Ci si arrovella tanto semplicemente
per trovare un modo che giustifichi
i privilegi che abbiamo
e che vogliamo continuare ad avere
nei confronti di altri
soprattutto chi sta peggio di noi.
Perché se no
altrimenti
dove andiamo a finire?
L'identità nazionale
come del resto tutte le altre identità
sono una interessata costruzione ideologica.
Qualcosa che si è creato
per corazzarci contro qualcos'altro.
L'identità non serve a conoscere
la diversità dell'altro
bensì a renderci parte di qualcosa
assieme a qualcun altro.
Solo se si è identici
ossia uguali ad un certo modello
si può prendere parte
di quel modello.
Con l'identità si creano
gruppi di persone
che hanno qualcosa
di uguale tra loro.
E si sa
solo quando si è in tanti
si può avere la forza
per sconfiggere chi
è diverso da noi.
L'identità nazionale in fondo
è solo un nazionalismo mascherato
in altre parole
un tentativo goffo
per cercare di difendere
i propri privilegi.
Forse più che degli Ius
per difendere un territorio
uno status
e quant'altro
ci servirebbero degli Ius
un po' più importanti
che pare nel diritto odierno
siano piuttosto dimenticati.
Quali il diritto all'aria che respiriamo
(dopo alcuni minuti un essere vivente che non respira, muore)
il diritto all'acqua
(dopo pochi giorni un essere vivente che non beve, muore)
il diritto al cibo
(dopo diversi giorni un essere vivente che non mangia, muore).
Sì, non solo gli uomini muoiono
anche gli altri: animali, piante, erbe…
Le identità strumentali
come quelle nazionali
servono solo a pochi
mentre quelle di specie
servono a tutti
non solo a noi umani.
Sono quelle le identità
più importanti
su cui purtroppo oggi
non c'è alcun dibattito.
Ma il rischio qui
è di morire
non solo essere o meno
parte di un gruppo
e dei suoi privilegi.
CAMMELLIERI
Il 28 Settembre
a Ponte Nossa
avrà luogo
la cerimonia-performance
che sancirà l'inizio della storia
dei Cammellieri dell'Orsa Maggiore.
Per chi avesse perso qualche puntata
della saga venusiana
che ricordo viaggia su due piani
quello della realtà e dell'immaginazione
in quel giorno è prevista
l'investitura
in modo più appropriato l'intutazione
dei Puntatori dell'Orsa,
ossia i primi due
cammellieri degli otto previsti
come otto sono gli articoli della sua Carta
e otto i cerchi del Logo venusiano
che perciò
nel loro insieme
costituiscono la Concentrica
dato che hanno in comune
il medesimo centro
scopo.
Questi avranno il compito di condurre
da qui il nome cammelliere
il progetto Venusian people
ai suoi scopi
pertanto saranno uniti
da un Fatutto-Sfatato
ossia il loro statuto
che diventerà operativo con
i primi due cammellieri dell'Orsa
ossia Dubhe e Merak.
Per chi quel giorno venisse in treno
perché ci teniamo molto
a condividere con voi tutti
questo nuovo inizio
io e Silvana
con due auto
faremo un servizio navetta
dalla stazione di Bergamo
a Ponte Nossa.
Franca che ci accoglierà all'Arte studio
sarà madrina dell'evento.
Questo per il reale
mentre per l'immaginazione
o se vogliamo il mitologico
"Il respiro di Venere" sta ora
uscendo completamente dal grembo.
Il testo è ormai stato redatto
da me ed Alessandra
e come con il primo libro
"L'ascensione al monte Tarrabah"
le illustrazioni ora sono nel pieno
della luce dell'alba
praticamente nella penna e nei pensieri d'Ignazio
che ne ha di puntini da fare
speriamo che i suoi occhi reggano.
È poi in programma che il libro sia presentato
per la prima volta
a Novembre
l'otto o il nove
alla rassegna della Micro editoria di Chiari.
Date da segnare.
Ce n'è di carne al fuoco
né?
Buon mite agosto
a tutti
Attilio